Conferenza dei Superiori e Consigli di Circonscrizione: Il messaggio conclusivo PDF Stampa E-mail
Scritto da Fortunato Siciliano   
Tuesday 29 May 2007

Carissimi Confratelli,

La preziosa eredità che sant’Annibale Maria Di Francia ha lasciato con l’esempio e la sua santità, ci impegna nell’amore verso il prossimo. Esso sgorga dalla compassione del Cuore di Cristo per le folle e si traduce in concreto nella scelta preferenziale dei piccoli e dei poveri. Il Rogate nasce dalla carità e vive per la carità; dall’esercizio della carità evangelica scaturisce il senso pieno e più autentico della preghiera e dell’azione per le vocazioni.

Sono questi i temi che hanno accompagnato l’esperienza di formazione permanente della Conferenza dei Superiori e Consigli di Circoscrizione 2007 nella quale, come nel cenacolo in attesa dello Spirito, in un clima di verifica e collaborazione, ci siamo ritrovati da ogni parte del mondo rogazionista, con lingue e mentalità diverse, in fraterna condivisione del nostro lavoro e delle responsabilità, invitati anche a riflettere sulla grande missione che Dio ci ha affidato con il Rogate nell’esercizio della carità.

Abbiamo sperimentato nell’ascolto della parola di Dio celebrata nell’Eucaristia, nella preghiera e nell’adorazione, nell’accoglienza reciproca, nelle parole dette ed ascoltate, come è bello e gioioso stare insieme come fratelli.

Abbiamo constatato che la Congregazione, va maturando una mentalità internazionale aperta al fenomeno dell’inculturazione nel reciproco rispetto ed ascolto e sollecita ai problemi del mondo, che ormai costituisce la nostra casa comune. La diversità è ricchezza; il decentramento, nella complessità di intese e nell’articolazione di competenze, risulta essere partecipazione, espressione viva di interesse e di comune responsabilità.

L’ascolto dei poveri, la loro difesa, la condivisione di vita con loro, il sostegno offerto con la fantasia della carità, come caratterizzò l’interesse e la passione caritativa di sant’Annibale, deve distinguere anche il nostro servizio generando l’esigenza di essere sensibili alle nuove povertà, a porci in rete con le diverse agenzie del territorio.

Abbiamo riflettuto sulla cura paterna che dobbiamo avere verso i fanciulli e giovani, il più caro ideal della vita di sant’Annibale. Pur nelle mutate condizioni dei tempi, essi costituiscono l’oggetto primario del nostro impegno carismatico e del nostro apostolato nelle diverse parti del mondo.

La presenza dei laici, collaboratori ed interpreti con noi religiosi di un comune cammino carismatico, incoraggiante realtà anche nel servizio dei piccoli e dei poveri, dalla scuola alla mensa del povero, dalla casa-famiglia alla cooperativa, dalla parrocchia all’istituto, dal volontariato alla missione, dall’anonimato dell’obolo alla generosità delle grandi realizzazioni, è una significativa realtà che ci permette di constatare l’ecclesialità del carisma ed il senso pieno della condivisione: un dono che splende solo se dato.

Siamo consapevoli che per ripartire da Avignone occorre prima di tutto tornare ad Avignone, per imparare in quel luogo teologico, e da quell’uomo straordinario che è sant’Annibale, uno stile diverso, moderno, più autentico e compromettente di interpretare e vivere la carità di Cristo e poi riprendere il cammino sulle strade del mondo, donandola con nuovo zelo nel servizio alla moderna società ed all’uomo di oggi. Solo così saremo profezia per il futuro.

Desideriamo aprire e rendere funzionale l’osservatorio del cuore per guardare, attraverso gli occhi ed il cuore di Cristo, i bisogni dell’uomo di oggi nell’Avignone del mondo e redigere per i piccoli ed i poveri il progetto educativo evangelico di una carità che ha meno parole e più fatti e verità.

Dinanzi alle difficoltà, mentre scopriamo ancora una volta la larghezza e la generosità della Provvidenza di Dio, ci impegniamo anche a ricercare tutte quelle soluzioni che permettono di adoperare al meglio i doni spirituali e materiali che il Signore mette nelle nostre mani attraverso la generosità dei benefattori, a servizio del bene e dei fratelli.

La presenza operativa nella nostra opera di sant’Antonio di Padova, celeste provveditore del pane dei poveri, ci conforta e ci sostiene. 

Con gioia, mentre si spalancano davanti a noi le porte del cenacolo del mondo, con ardore e coraggio nuovo che nasce dal battesimo nello Spirito, in comunione e condivisione degli ideali che caratterizzano la nostra dimensione carismatica, giunga a tutte le comunità rogazioniste sparse nel mondo, alle consorelle Figlie del Divino Zelo, alle Missionarie Rogazioniste, al Laicato Rogazionista nella molteplicità delle sue componenti, e soprattutto ai piccoli ed a tutti quelli che beneficiano del nostro servizio apostolico e caritativo dall’America Latina all’Asia, dall’Africa all’Europa, il nostro affettuoso saluto ed il fraterno augurio.  

La potenza dello Spirito Santo, l’intercessione di Maria e la benedizione paterna di sant’Annibale Maria, nostro Fondatore e Padre, santo di carità sociale, siano per tutti aiuto e sostegno. 

Morlupo, 27 maggio 2007, solennità di Pentecoste.

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