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Per l’occasione il Superiore
Generale ha inviato alle due Associazioni Rogazioniste una lettera di
felicitazioni e auguri.
Roma,
22 agosto 2007
Alle
Famiglie Rog
Ai
LAVR
Carissimi,
nella lieta ricorrenza del 25° di
fondazione delle vostre Associazioni, desidero farvi pervenire la mia partecipazione
con le più calorose felicitazioni per il traguardo che avete raggiunto, unite
ad un augurio cordiale per il proseguimento con rinnovato slancio dell’avventura
rogazionista che avete intrapreso.
Il primo
sentimento che condivido con voi in questa occasione è quello del rendimento di
grazie al Signore che ha arricchito la Famiglia
del Rogate della vostra preziosa
presenza.
Nel cammino di
diffusione del carisma di Padre Annibale nella Chiesa, l’anno 1982 assume
certamente una rilevanza particolare proprio perchè segna l’inizio della vostra
esperienza associativa laicale rogazionista.
Nell’aprile di
quell’anno, durante un pellegrinaggio in Terra Santa, i giovani coniugi Anna e Michele
Giaracuni, ispirati e guidati dal confratello P. Nicola Bollino, concretizzano un percorso
formativo maturato negli anni ed emettono nella basilica del Santo Sepolcro le
promesse di praticare i consigli evangelici, secondo il loro stato matrimoniale,
e di “zelare” il comando del Rogate. L’esperienza spirituale che così aveva
inizio fu presto comunicata ad altre coppie che scoprirono la bellezza e la
fecondità di una vocazione rogazionista sviluppata nella fondamentale vocazione
battesimale e nel matrimonio. Nascevano così le Famiglie Rog che, da Bari, si diffusero ben presto in Italia e in
Brasile.
Contestualmente
a Napoli alcuni giovani cominciarono ad affiancare in forma organizzata l’attività
di promozione vocazionale del locale seminario rogazionista, animati e guidati
da P. Antonio Di Tuoro. Il gruppo vocazionale che si costituì e che prese il
nome LAVR, (acronimo di Laici Animatori Vocazionali Rogazionisti)
assunse l’impegno di diffondere la spiritualità rogazionista nella Chiesa
locale vivendo la propria vita come vocazione, collaborando nella pastorale
vocazionale e nelle opere di carità. Da Napoli l’esperienza si è presto allargata
con la guida di P. Angelo Sardone a Messina e in altre località del sud Italia
caratterizzandosi in consolidate iniziative di pastorale giovanile e
vocazionale, facendo maturare anche per le nostre Congregazioni significative
risposte vocazionali ed interagendo con analoghe esperienze giovanili.
Per ambedue le
esperienze il desiderio di crescere e diffondersi si è concretizzato negli
spazi specificamente formativi, che costituiscono lodevolmente l’asse portante
delle vostre Associazioni, e in variegate forme di collaborazione
nell’apostolato rogazionista sia nella pastorale vocazionale come in quella
della carità.
Si
è trattato di un percorso non privo di difficoltà che vi ha condotto giorno
dopo giorno ad acquisire una sempre più distinta identità laicale rogazionista
e un conseguente senso di appartenenza alla più grande Famiglia del Rogate.
In
particolare, mi sembra che le intuizioni che hanno dato origine alle vostre
Associazioni hanno introdotto il nostro carisma, con la sua peculiare ricchezza
di spiritualità e di dinamismo apostolico, nel mondo laicale caratterizzandosi e
specificandosi in due aree fondamentali e strategiche per la pastorale della
Chiesa di oggi, quali il mondo giovanile e la famiglia.
Il cammino che
avete compiuto in questi 25 anni, alla scuola di Padre Annibale e alla luce del
carisma di cui Egli si è fatto araldo nella Chiesa, vi hanno fatto certamente
intuire, scoprire e vivere dimensioni “rogazioniste” proprie della vocazione
laicale nella specificità delle vostre scelte di vita. Credo che queste
dimensioni (enucleate per altro nei vostri Statuti), che andranno sempre meglio
pensate ed espresse, corrispondano a quegli “inattesi e fecondi
approfondimenti” del carisma che sono, secondo l’esortazione apostolica Vita Consecrata (55), tra i frutti della profetica condivisione con i laici.
Coerentemente
a questa linea avete offerto in questi anni poi, insieme alle altre
Associazioni rogazioniste, il vostro qualificato contributo nell’UAR
partecipando attivamente alla promozione di un itinerario condiviso nell’onerosa
e promettente incombenza di ricercare ed esprimere i “sentieri laicali” del
carisma in vista della definizione di un progetto unitario del Laicato rogazionista.
Rinnovo,
pertanto, in occasione del vostro Giubileo, l’apprezzamento per l’importante
impegno che esprimete, e desidero nello stesso tempo confermare da parte di
tutti i Confratelli interesse, attenzione e partecipazione per il vostro
cammino. Nel vivere all’interno della
nostra famiglia spirituale la ricchezza delle prerogative della
Chiesa-comunione siamo convinti, come abbiamo espresso più volte nei ultimi
Capitoli generali, che l’incontro con le vocazioni laicali che abbracciano lo
stesso carisma si risolve non solo in una maggiore efficacia apostolica ma
anche in una crescita reciproca.
Rendo,
pertanto insieme con voi, lode al Signore che ci fa crescere nella condivisione
del dono dello Spirito che tutti abbiamo ricevuto attraverso il nostro santo
Fondatore.
In
secondo luogo desidero volgere lo sguardo con voi al futuro che attende le
vostre Associazioni. Certamente, durante questo anno giubilare, state vivendo
nelle diverse sedi locali appuntamenti nei quali, facendo memoria del tratto di
strada percorso, si compiono verifiche, si tracciano percorsi e si propongono
prospettive di impegno e di presenza all’interno della Famiglia del Rogate come
nella società civile e nella Chiesa
locale.
Occorre guardare
al futuro con un atteggiamento di fiducia e di speranza. La speranza cristiana,
difatti, trova la sua forma nell’abbandono fiducioso e costante nel Signore
Gesù, padrone della messe. La precarietà e la limitatezza delle nostre forze ci
fa riscoprire di essere ancora nella fase evangelica del seme e del lievito
(cfr. Mt 13, 31-33) che, riconoscendo in sé una misteriosa potenzialità, vuole
crescere e svilupparsi. Questo, lo capiamo bene, sarà frutto di un comune
impegno, quello vostro, come Associazioni che si propongono con una intensa e
fattiva dinamica di gruppo e una vivacità apostolica e quello nostro, come Comunità
religiose che intendono essere concretamente “qualificati punti di riferimento
e centri di promozione delle associazioni laicali rogazioniste, accompagnandole
nella crescita con carità spirituale e coinvolgendole nella loro azione
apostolica” (X Capitolo generale, Apostoli
del Rogate, 43). Sarà frutto, infine, soprattutto della grazia di Dio e
dell’assistenza generatrice dello Spirito che vogliamo con insistenza invocare.
Momento di
speciale intensità assume oggi, 22 agosto, la partecipazione all’udienza del
Santo Padre Benedetto XVI. Nelle parole che il Papa vi ha rivolto: “Cari amici, continuate con gioia e generosità nel vostro impegno in
favore delle vocazioni di speciale consacrazione, secondo l’esempio e gli
insegnamenti di sant’Annibale Maria Di Francia” e nella sua benedizione
apostolica, che accogliete con lo spirito di fede di Padre Annibale, ritroviamo
la certezza della bontà del cammino che stiamo percorrendo da buoni operai
della messe per la realizzazione del Regno di Dio.
Questo
augurio vi rivolgo con grande affetto a nome di tutti i Rogazionisti, per un
cammino sempre maggiormente benedetto dai Divini Superiori e sostenuto dalla
intercessione del nostro Fondatore, sant’Annibale Maria Di Francia.
P. Giorgio Nalin, R.C.J.
Sup. Gen.
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