VITALE P. Francesco

Nacque in Messina il 1 dicembre 1866.

In famiglia, attese con grande profitto agli studi, con l'intento di diventare un libero professionista. In mezzo all'ambiente studentesco seppe conservarsi di illibati costumi cristiani. II 24 dicembre 1885 vestì l'abito clericale, e frequentò gli studi ecclesiastici da chierico esterno del seminario. Ebbe da allora i primi contatti col Padre Fondatore, che lo invitò al Quartiere Avignone.

Il 20 dicembre 1890 fu ordinato sacerdote. Cominciò una vita di ardente apostolato in Messina e nei dintorni, come rettore di varie chiese, predicatore zelante e popolare, direttore e promotore di varie opere giovanili. L’Arcivescovo Card. Guarino lo nominò Padre spirituale ed insegnante di lingua e di storia civile ed ecclesiastica nel seminario, e poi Canonico della Chiesa Metropolitana di Messina. Frattanto si fecero più frequenti gli incontri col Padre Fondatore al Quartiere Avignone. Finalmente il 1 maggio 1909, Patrocinio di S. Giuseppe, poté entrare nella nascente Opera, ricevendo dal Fondatore il nome di Bonaventura.

Diresse in Oria la prima Scuola Apostolica. Si adoperò per un avviamento giuridico ed un riconoscimento canonico delle Congregazioni dei Rogazionisti e delle Figlie del Divino Zelo. Si giunse all’erezione canonica delle due Congregazioni il 6 agosto 1926. Nel 1928 si ebbe in Oria l’erezione del primo Noviziato rogazionista. Delle due Congregazioni P. Vitale aveva steso le Costituzioni.

Dopo la morte del Fondatore, gli successe nel governo della Congregazione. Sua principale sollecitudine fu la fedeltà allo spirito del Fondatore, del quale scrisse la prima biografia. Accanto al Santuario di S. Antonio in Messina al posto delle Casette Avignone fece costruire l'attuale Casa Madre.

Il 21 aprile 1945 fece iniziare il processo informativo diocesano per la causa di beatificazione del Fondatore. Nel maggio seguente aprì la Casa di Roma nella residenza di S. Caterina della Rota. In Roma stessa aveva comprato il terreno dove ha sede l'attuale Istituto. Passò gli ultimi anni nella Casa di Cristo Re, a Messina, offrendo al Signore le sofferenze delle sue infermità. Morì la notte dell'8 dicembre 1950.

Fu di filiale fedeltà alle direttive del Fondatore, di profonda vita interiore e unione con Dio, di continua preghiera, di grande umiltà e mortificazione.

Luogo: 
Messina
Data: 
Venerdì, Dicembre 8, 1950