La Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni

 

La Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni è la Giornata Rogazionista per eccellenza ed è celebrata in tutte le Comunità con iniziative appropriate, coinvolgendo possibilmente la Chiesa locale (Norme 89).

Riportiamo il messaggio del Superiore Generale:

                            Roma, 23 aprile 2017

    Prot. n. 113/17

    Ogg.: 54ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni

Ai MM. RR. Superiori
delle Circoscrizioni Rogazioniste
ed     
Alle Comunità Rogazioniste

                                LORO SEDI

Carissimi Confratelli,

il prossimo 7 maggio, domenica del Buon Pastore e IVª di Pasqua, ricorre la 54ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, “Giornata Rogazionista per eccellenza”, come ci ricordano le Norme (art. 89).

Il motivo di questa peculiarità è chiarissimo ma ugualmente è bene ricordarlo. Padre Annibale ha avuto l’illuminazione della importanza di questa preghiera all’alba della sua vita spirituale e l’ha custodita come faro della sua vita e della sua missione. Ha posto la preghiera per le vocazioni sulle labbra dei piccoli e dei poveri, l’ha consegnata come carisma specifico ai Rogazionisti e alle Figlie del Divino Zelo, l’ha diffusa tra i vescovi, il clero e i laici, si è adoperato con tutte le sue forze perché divenisse la preghiera di tutta la Chiesa.

Egli così scriveva nel fondare la Pia Unione della Rogazione Evangelica, l’8 dicembre 1900, nel relativo Regolamento: «Lo scopo di questa Pia Unione è la propagazione dovunque di questa preghiera tanto opportuna ai nostri tempi; affinché diventi Rogazione universale, che valga ad ottenere dalla divina bontà una misericordia così grande» (art. 3).

È ciò che si realizza annualmente in occasione di questa Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, voluta dal Papa Paolo VI, e che si è celebrata la prima volta l’11 aprile 1964. Tuttavia, come nei messaggi dei Sommi Pontefici a volte è stato ricordato in tale ricorrenza, non si intende destinare un solo giorno dell’anno a questa importante preghiera, ma questa Giornata vuol essere significativa di un “cenacolo di preghiera per le vocazioni” che coinvolga nello spazio la Chiesa universale e che continui nel tempo, durante tutto l’anno.   

Papa Francesco ha assegnato alla 54ª Giornata il tema “Sospinti dallo Spirito per la missione”. Nel suo messaggio ci ricorda che “chi si è lasciato attrarre dalla voce di Dio e si è messo alla sequela di Gesù scopre ben presto, dentro di sé, l’insopprimibile desiderio di portare la Buona Notizia ai fratelli, attraverso l’evangelizzazione e il servizio nella carità”.

Egli ci spiega che “la gioia del Vangelo è una gioia missionaria”, ma non ci nasconde che essa non ci impedisce di sperimentare “molte fragilità e talvolta sentirci scoraggiati”, al punto da percepire un senso “di inadeguatezza o cedere al pessimismo”, che rischia di renderci “passivi spettatori di una vita stanca e abitudinaria”.

Dal Papa, allora, siamo esortati a superare questa sensazione di smarrimento, e ad affidarci allo Spirito del Signore Gesù che è con noi. Lo Spirito ci consacra, ci invia, ci accompagna e fa germogliare i frutti del nostro lavoro. Abbiamo bisogno, perciò, di aprirci all’azione silenziosa dello Spirito e di coltivare la preghiera assidua e contemplativa.

Avvertiamo quasi un’eco della voce di Padre Annibale nella seguente raccomandazione del Papa: “È questa intima amicizia con il Signore che desidero vivamente incoraggiare, soprattutto per implorare dall’alto nuove vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Il Popolo di Dio ha bisogno di essere guidato da pastori che spendono la loro vita a servizio del Vangelo. Perciò, chiedo alle comunità parrocchiali, alle associazioni e ai numerosi gruppi di preghiera presenti nella Chiesa: contro la tentazione dello scoraggiamento, continuate a pregare il Signore perché mandi operai nella sua messe e ci dia sacerdoti innamorati del Vangelo, capaci di farsi prossimi con i fratelli ed essere, così, segno vivo dell’amore misericordioso di Dio”.

Carissimi, questa mia lettera vi giunge dalla Provincia San Matteo, dove ho partecipato alla loro Assemblea generale, Circoscrizione che è benedetta dal dono delle Vocazioni e ha avuto la testimonianza di confratelli missionari zelanti, fra i quali ricordiamo in particolare P. Giuseppe Aveni.

Abbiamo appena concluso il grande giorno della Pasqua del Signore e, con la Chiesa, siamo in preghiera assieme alla Madre di Gesù, in attesa del dono dello Spirito Santo. Come figli di Padre Annibale vogliamo vivere questa “Giornata Rogazionista per eccellenza” con particolare fervore e senso di appartenenza.

Ce lo ricorda il Documento Capitolare: “La consacrazione e la missione rogazionista diventano profezia, alla scuola di Sant’Annibale Maria Di Francia, “profeta” del Rogate. Pertanto ci impegniamo nei diversi ambiti della nostra missione carismatica: la preghiera per le vocazioni e la sua diffusione; l’animazione e la promozione vocazionale; l’educazione e il soccorso dei piccoli e dei poveri, in collaborazione con la Famiglia del Rogate nelle Chiese locali” (n. 32).

Opportunamente animati dai Centri Rogate delle Circoscrizioni, vogliamo vivere questa Giornata insieme, come Famiglia del Rogate, cogliere l’occasione per testimoniare intorno a noi la nostra identità di persone consacrate al Rogate e promuovere iniziative appropriate, coinvolgendo possibilmente la Chiesa locale.

La Vergine Maria, Madre della Rogazione evangelica, e il nostro Santo Fondatore ottengano alla Chiesa ed alla nostra Congregazione il dono delle sante Vocazioni.       

Vi saluto con affetto nel Signore.

P. Bruno Rampazzo, R.C.J.   Sup. Gen.

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Alleghiamo anche il messaggio del Santo Padre