Serena e Santa Pasqua!

 

 

 

 

 

Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: "Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, 
poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio". 
E preso un calice, rese grazie e disse: "Prendetelo e distribuitelo tra voi, 
poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio".  Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: "Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me". Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi"

(Lc 22, 14-20). 

 

 

Ai Rogazionisti
Alla Famiglia del Rogate

Carissimi,

    Vogliamo entrare nel mistero della Pasqua del Signore guardando ai sentimenti di Gesù che parla, cuore a cuore, ai suoi discepoli prima di ritornare al Padre dopo aver immolato la sua vita per noi sulla croce.
La Pasqua è la manifestazione dell’amore più grande, della misericordia di Dio che si piega verso di noi in un abbraccio paterno.

Siamo chiamati a entrare in questa morte e risurrezione, siamo mandati a testimoniare con le parole della Maddalena che “il Signore è veramente risorto!”. Questo gioioso annuncio, quando incontra la fede dei nostri fratelli e sorelle, è capace di instaurare il rinnovamento della vita, di ridare speranza, di generare la fraternità.

Nel segno della fraternità vivrò questa Pasqua iniziando dalla Quasi Provincia San Giuseppe la Visita ufficiale alla Congregazione. Questo mio passaggio nelle nostre Case ci consentirà di richiamare insieme le indicazioni del Capitolo Generale e la Programmazione del sessennio per ravvivare la nostra vita religiosa e il nostro apostolato secondo le linee operative che ci sono state consegnate.

In questo anno di grazia la nostra Famiglia Religiosa riceve una particolare luce in due grandi uomini di Dio, della Chiesa del nostro tempo, che saranno canonizzati: Il Papa Paolo VI e l’Arcivescovo Oscar Romero. Da entrambi abbiamo ricevuto il segno della vicinanza alla Congregazione e una luce sulle due dimensioni del nostro carisma. 
Paolo VI ha avuto nei nostri riguardi una delle migliori definizioni quando ci ha detto: “Parliamo a voi, Padri Rogazionisti del Cuore di Gesù, il cui stesso nome vi qualifica nella missione e nell’immagine di adoratori e imploranti per la missione più alta e più bella di meritare e preparare le vocazioni per il Regno di Cristo”. Il Cardinale Oscar Romero, che ha donato la sua vita in difesa degli ultimi, ci ha rivolto l’invito ad entrare nella sua diocesi motivandolo dal connaturale legame Rogate – poveri.

Quest’anno, inoltre, mentre la Chiesa ci accompagna verso l’importante appuntamento del Sinodo dei Vescovi sui Giovani, noi siamo consapevoli di essere chiamati a cogliere questa preziosa occasione per compiere un’attenta verifica sull’apostolato che svolgiamo con i giovani. 
Attraverso alcuni nostri Confratelli siamo stati chiamati ad offrire alcuni spazi di collaborazione nella preparazione del Sinodo e, nello stesso tempo, avvertiamo l’esigenza di impetrare il dono dello Spirito attraverso la preghiera, perché il mondo giovanile si apra alla chiamata del Signore e la nostra Famiglia Religiosa impari ad ascoltare sempre meglio il grido, a volte soffocato, che da esso ci giunge.

La Pasqua è un mistero di fede, di speranza e di amore. Il Signore Gesù, che muore e risorge “per noi” vuole morire e risorgere “con noi”, per donarci una vita nuova. Continueremo ad andare avanti con le nostre difficoltà e problemi, le debolezze, le gioie e i momenti di stanchezza. Se sapremo affidarci a Gesù e a Maria, madre sua madre nostra, cammineremo nella pace.

Questa serenità desidero augurare a tutti voi, cari Confratelli, specialmente a quanti operano nelle stazioni missionarie e a coloro che, per motivazioni differenti, si trovano in situazioni precarie, problematiche o di particolare disagio.
 
Il mio saluto e augurio particolare, inoltre, va alle consorelle Figlie del Divino Zelo, alle Missionarie Rogazioniste, ai membri delle Associazioni Rogazioniste e a tutti i Laici nostri collaboratori. Gesù Risorto doni a tutti noi la sua pace. 

Affido questo augurio alla Santissima Vergine, per l’intercessione di sant’Annibale, e dei nostri Santi Protettori, mentre saluto tutti con affetto nel Signore.

 

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(P. Bruno Rampazzo, R.C.J.)              

 Superiore Generale

 

 

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