P. Tancredi Laino è ritornato al Signore

Abbiamo appreso soltanto oggi che P. Tancredi Laino lo scorso 7 maggio è tornato alla Casa del Padre. Quanti lo abbiamo conosciuto, durante gli anni trascorsi nella Congregazione ed anche negli anni successivi, abbiamo apprezzato il suo zelo sacerdotale ed il suo legame con il nostro Istituto. Riportiamo il ricordo che cortesemente ci è stato fornito da suo nipote Francesco Gigliotti.

“Il caro zio, dopo essere stato posto in congedo da sua Eminenza il Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace sia da Parroco della Chiesa di San Nicola di Bari in Portigliola (Rc) ove era stato Parroco dal 1989 e da Cappellano delle carceri di Locri nelle quali ha prestato il Suo Ministero per quasi 40 anni si era trasferito a casa dell'amata nipote Gabriella Camarda in Roma a gennaio di quest'anno. Lo Zio ha continuato a concelebrare Messa presso la Parrocchia di Santa Maria della Presentazione di via di Torrevecchia in Roma fino al 28 marzo u.s. Poi il lunedì successivo (30.03.2010) ha accusato un malore ed è stato portato al Pronto Soccorso del Policlinico Gemelli ed immediatamente ricoverato nel Reparto di Medicina Generale per una Broncopolmonite ed affaticamento cardiaco. Dopo la fase acuta della malattia che lo Zio, nonostante tutto era
riuscito a superare, il Policlinico Gemelli dopo averci informato che le cure sarebbero state piuttosto lunghe, ne ha disposto il trasferimento in un presidio ospedaliero c.d. post acuzie, la Clinica Latina in via Vulci, al fine di completare il piano terapeutico. In quest'ultima Clinica sembrava
che le cose volgessero per il meglio fino a quando, all'improvviso, lo scorso 07 maggio, sono sopraggiunte delle complicazioni, un edema polmonare anche questo superato, al quale è seguito un blocco renale che gli è stato fatale, facendolo perire alle ore 17.40 del 07.05.2010. Anche nella fase più acuta della malattia lo Zio è stato sempre cosciente, tanto che ha ricevuto il Sacramento dell'Estrema Unzione, alla presenza dei nipoti Gabriella e mia, in piena coscienza rispondendo al Sacerdote”.