Assemblea Generale ICN 12 13 Ottobre 2010

 


Cronaca dei due giorni


Martedì 12 Ottobre si è radunata presso il Centro di Spiritualità di Morlupo l’Assemblea Generale della Provincia Rogazionista ICN. Insieme a più di 30 confratelli, P. Silvano Pinato, Provinciale, ha dato il via ai lavori offrendo alle 09.00 una lectio divina sul brano di Rm 12, 1-2. Immediatamente dopo questo primo momento di preghiera ci si è ritrovati in sala capitolare per permettere ai Superiori delle varie case di presentare il lavoro comunitario fatto sul questionario inviato dalla Provincia. Le presentazioni, protrattesi per tutta la mattinata e parte del pomeriggio, si sono concluse con la parola di P. Gioacchino Chiapperini, Economo Provinciale (e da qualche mese anche Economo Generale) che ha rendicontato più dettagliatamente sulle finanze della nostra circoscrizione. Egli ha fatto presente che le spese maggiori dell’attuale governo sono state:


1. il terreno acquistatosi l’anno scorso a Varsavia e posizionato vicino alla nostra locale comunità che ha assorbito buona parte della liquidità della Provincia (avvalsasi tra l’altro del libero contributo delle case di Tarragona e Roma Circonvallazione Appia);


2. la ristrutturazione della cosiddetta "casa del custode" all'inizio  del viale di ingresso, per una futura accoglienza.


Il problema economico più rilevante resta comunque quello della regolare chiusura mensile passiva di quasi tutte le nostre comunità che per questo si trovano costrette in vari casi, a non poter versare in tempo utile le percentuali alla Provincia. La crisi finanziaria internazionale sta mettendo al muro anche diverse strutture storicamente ritenute sicure come Padova (che ha dovuto chiedere anche un aiuto economico alla Provincia per fare fronte alle annuali spese di manutenzione) e la Litografia Cristo Re di Morlupo della quale si servono diverse nostre case ma che è ora in gravi condizioni. P. Gioacchino ha evidenziato come anche l’aumento delle tariffe postali per le spedizioni dei nostri periodici abbia contribuito notevolmente alla situazione critica descritta: fortunatamente, grazie ad uno speciale contratto con le poste, definito “Postatarget sperimentale” e sfruttato anche dalle Consorelle Figlie del Divino Zelo, le spese potranno essere in parte abbassate fino a Dicembre. Ma poi? Per ora le casse della Provincia sono ragionevoli e possono venire ancora incontro ad emergenze occasionali ma quanto detto circa le chiusure regolarmente passive delle case ci fa temere per l’immediato futuro.


Dopo l’intervento di P. Gioacchino, diversi confratelli hanno avuto modo di esprimere liberamente le loro opinioni facendo emergere interessanti riflessioni che saranno motivi di approfondimento. Uno ha ricordato l’importanza di un controllo Provinciale sulla Formazione Permanente dei Religiosi sacerdoti; l’importanza del farsi proposta alternativa, propositiva e fecondante in una società che non deve condizionare più di tanto la nostra peculiare identità o missione; l’importanza del coinvolgere tutta la comunità nelle attività di Pastorale Giovanile e Vocazionale. Altri confratelli hanno ricordato quanto si renda necessario entrare in collaborazione con laici professionisti, ONLUS, Cooperative ecc. per salvare le nostre opere educative. C’è stato chi ha proposto la costituzione di equipes di confratelli che, con esperti, si dedichino esclusivamente alla promozione vocazionale o al rilancio dell’UPA e dell’economia delle nostre case. Un altro confratello, a fronte delle problematiche emerse fino ad ora e pensando al futuro, richiama la necessità di prevedere per i nostri giovani sacerdoti corsi di formazione economica e maggiori possibilità di accesso alle facoltà di Scienze della Comunicazione, Pedagogia e Scienze dell’Educazione. Quindi, a conclusione degli interventi, P. Sebastiano ha presentato sinteticamente il tipo di interventi che hanno permesso alla comunità di Padova di sfruttare al meglio l’intero stabile, rendendolo competitivo e apprezzato a livello Provinciale e Regionale, anche se questo ha comportato sacrificio di denaro e, in alcuni casi, poca comprensione. La giornata si è conclusa con la S. Messa presieduta da P. Silvano Pinato il quale ha ricordato come una comunità o un assemblea partecipa dei doni e delle grazie anche materiali del Signore nella misura in cui i suoi membri riescono a comunicarsi scambievolmente e amorevolmente i propri doni spirituali.


 


Cronaca del secondo giorno



Dopo la Lectio Divina di P. Silvano Pinato sul brano di Lc 12, 29-32, i religiosi della Provincia ICN riuniti in Assemblea Generale presso il Centro di Spiritualità di Morlupo, hanno potuto continuare gli interventi liberi previsti dal programma e avviati nel pomeriggio di ieri. Molti i temi toccati: dagli inviti a rinnovarsi nel cuore per potersi accogliere reciprocamente con patto di amore fraterno, alla richiesta al Governo di coinvolgere maggiormente tutti i confratelli quando si tratta di fare scelte particolarmente difficili come la chiusura di una casa.
Difficile ordinare il tutto dentro un percorso narrativo logico come quello che ci si aspetterebbe da un articolo del genere ciononostante possiamo dire che è emersa una generale preoccupazione sulla significatività e sulla capacità di conduzione creativa ed evolutiva di comunità ed opere.
Qualcuno infatti ha voluto centrare l’attenzione sulle potenzialità vocazionale delle parrocchie, della preghiera e del Culto Eucaristico altri invece hanno esplicitamente pregato i superiori a ribadire a tutti, con forza, le linee della nostra spiritualità e lo stile di vita religiosa che abbiamo scelto affinché i religiosi poco onesti possano sentirsi ripresi e più rettamente indirizzati. Circa la conduzione delle opere qualcuno ha chiesto delucidazione al Governo Provinciale sui criteri di scelta degli uffici assegnati mentre altri vedono la soluzione di varie problematiche e dinamiche nell’unificazione se non delle province italiane almeno della gestione delle Opere educative. C’è poi chi ha ipotizzato l’affidamento delle case più “a rischio chiusura” ad altre circoscrizioni ma l’idea più ricorrente è stata sicuramente quella di un maggiore coinvolgimento del laicato (da sostenere e formare prima ancora di essere “utilizzato”). Un altro tema delicato che è emerso è stato quello del rapporto delle nostre case con il Governo Generale visto che si è discusso sulla formula della Percentuale, sulla propagazione della cultura Rogazionista e sul problema “Litografia Cristo Re” di Morlupo. Infine da più parti è stata espresso il desiderio di poter celebrare anche in Italia, come in Brasile, dei Capitoli Assembleari.
Dopo pranzo il P. Provinciale ha presentato una bozza del P.O.P., Piano Organico Provinciale, nel quale farà convergere in maniera il più possibile organica tutti i contributi della presente assemblea. Verrà poi consegnato come Instrumentum Laboris alla Commissione che si riunirà a breve per elaborare il Documento Precapitolare della Provincia ICN. L’Assemblea si è sciolta dopo aver celebrato la S. Eucaristia presieduta da P. Giovanni Cecca il quale ha ribadito il primato della fraternità e della preghiera all’interno delle nostre comunità.

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