SANTORO P. Domenico S.

Nacque il 9 marzo 1898 a Ceglie Messapica, provincia di Brindisi e diocesi di Oria.

Fu ricevuto dal Padre Fondatore nella Scuola Apostolica di Oria il 20 agosto 1911. Nella stessa Oria vestì l’abito rogazionista il 1 novembre 1912, prendendo il nome di religione «Serafino»; ivi fece la prima professione religiosa il 1 novembre dell'anno successivo. Si consacrò al Signore con i voti perpetui il 22 aprile 1923, in Messina; dove fu poi ordinato sacerdote il 14 giugno 1924. II 29 settembre 1928, essendo stato costituito il primo Noviziato rogazionista canonico, con sede in Oria, ne fu nominato primo Maestro, ufficio che ricoprì con dedizione e zelo per molti anni. II 27 dicembre 1931, insieme con un gruppo di religiosi, con i novizi e con gli apostolini passò a Trani, dove fu inaugurata la Casa di «Villa S. Maria», di cui divenne superiore. Nel 1932 fu eletto membro del primo Consiglio Generalizio della Congregazione, e nel Capitolo Generale dei 1945 Superiore Generale. Dopo essere stato Direttore del Villaggio del Fanciullo di Bari e di nuovo superiore a Trani, venne nuovamente eletto Consultore Generale nel Capitolo del 1956 ed in quello del 1962 Consultore e Vicario Generale. Durante questo secondo governo visitò più di una volta, per incarico del Superiore Generale, le Case del Brasile.

Nel 1968 fu assegnato al Seminario «Pio XII» di Criciuma, Brasile, come Padre spirituale. Tornato in Italia l'anno seguente, risedette nello Studentato Teologico di Grottaferrata con lo stesso ufficio. Nel 1970 passò alla Casa Madre di Messina, sempre con lo stesso ufficio presso lo Studentato Filosofico e con quello di cooperatore nel Santuario. Infine nel 1973 fu trasferito a Trani come Padre spirituale degli Apostolini.

Fin da Messina la sua salute, che non fu mai florida, cominciò a declinare. A Trani le condizioni si aggravarono per neoplasia al colon con diramazione al duodeno. A nulla valsero le cure ricevute in varie cliniche e ospedali.

Morì a Trani il 15 maggio 1974, quasi alla vigilia del suo 50° di sacerdozio, dopo un vero calvario di sofferenze, sopportate in silenzio, con rassegnazione, e offerte per il bene della Congregazione. Si distinse per spirito di pietà, per devozione mariana, per attaccamento e fedeltà al Padre Fondatore e alla Congregazione. Acquistò speciali meriti nel campo della formazione di molti rogazionisti, dando alle stampe vari opuscoli e sussidi di formazione religiosa e rogazionista.

Luogo: 
Trani (BA)
Data: 
Mercoledì, Maggio 15, 1974