Canonizzazione del Beato Oscar Romero

14 ottobre. Mons. Oscar Romero dichiarato santo. il desiderio di Romero di avere i Rogazionisti nella sua diocesi

Il 20 gennaio 1976, il Beato Oscar A. Romero, Vescovo di Santiago de Maria (El Salvador), scriveva una lettera al Procuratore Generale del tempo, P. Riccardo Pignatelli, con la richiesta di avere una Comunità Rogazionista nella sua Diocesi con l’impegno specifico di dare consistenza alla pastorale vocazionale in Diocesi.

Il nostro Consiglio generalizio, nella sua programmazione apostolica, aveva deliberato di dare avvio alle missioni ad gentes, iniziando dall’Africa, avendo il nostro Fondatore privilegiato quel Continente, mettendolo al primo posto in un suo elenco nel Trattato per le Missioni, in cui Egli annotava: “In quanto poi a fondazioni estere, siano un santo ideale le fondazioni ovvero missioni nelle terre degl'infedeli, per es.: nell'Africa, nella Cina, nelle Americhe, nell'Oceania, nelle Indie, nella Russia ecc.” (Scritti, vol. VI, p. 532).

Il 3 febbraio 1975, P. Riccardo Pignatelli, Consigliere Generale addetto alle Missioni, riceve mandato dal Superiore Generale di prendere gli opportuni contatti con la S. Sede in vista di una nostra eventuale fondazione in Angola o Mozambico (nazioni di lingua portoghese) in considerazione di un possibile impiego di Confratelli brasiliani in quelle nazioni. Il 25 marzo, P. Riccardo viene ricevuto in udienza dal Card. Agnelo Rossi, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, e lo informa delle nostre intenzioni. L’11 novembre 1975, viene nuovamente ricevuto dal Cardinale, il quale sorprendentemente dice: “Lasciate per il momento il progetto Africa e andate nelle Filippine; lì avrete subito molte vocazioni e con quelle andrete in Africa, in Asia e dovunque vorrete”. 

Non si può nascondere che in sede di Consiglio generale vi fu una certa delusione; ma eravamo andati a chiedere alla S. Sede indicazioni e occorreva quindi non sottovalutare i loro suggerimenti. Con il senno di poi, dobbiamo ammettere che il Card. Rossi fu profeta. In effetti oggi i nostri Confratelli Filippini operano, in missione, in tante nazioni ove la Congregazione è presente.

Ottenuto dal Consiglio Generale il nulla osta per le Filippine, P. Pignatelli il 24 novembre 1975, si presenta alla Segreteria di Stato per incontrare l’incaricato di quella regione asiatica, Mons. Mario Peressin, e ricevere da lui informazioni sui luoghi dove la Congregazione poteva essere più utile. 

Egli invece, altra sorpresa, ci sollecita, essendo noi una Congregazione vocazionale, ad andare piuttosto in El Salvador e venire incontro alle richieste di Mons. Oscar Romero, che sentiva il bisogno di formatori per i Seminaristi della sua Diocesi.

Padre Riccardo chiarisce che noi avevamo già dovuto cambiare programma passando da un progetto per l’Africa ad una presenza missionaria nelle Filippine e quindi, almeno per il momento, avremmo informato della nuova proposta i Superiori del Brasile affinché, potendo, la prendessero in considerazione questa nuova richiesta. 

Mons. Peressin disse che avrebbe informato Mons. Romero di questa possibilità e che avrebbe fatto scrivere da lui stesso una lettera con la sua richiesta.

Difatti il 7 febbraio 1976, viene recapitata a P. Pignatelli una lettera a firma di S. Ecc. Mons. Oscar Romero, il quale caldeggia l’invio di alcuni Rogazionisti nella sua Diocesi. 

(alleghiamo la documentazione citata)

 

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