Il Corpus Domini Massimina in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo

“Verso i luoghi dello Spirito”

         Andare in pellegrinaggio è sempre importante per il cristiano, soprattutto perché si attende un incontro con il mistero e l’invisibile, quale può essere un luogo come la Terra Santa dove ha vissuto Gesù oppure un Santuario, santificato dalla presenza di un santo; nel nostro caso è stato San Giovanni Rotondo per Padre Pio da Pietrelcina e Monte Sant’Angelo per la Grotta e le  apparizioni dell’Arcangelo Michele.

Così hanno vissuto alcuni fedeli della Parrocchia Corpus Domini nei due giorni del 13 e 14 novembre il Pellegrinaggio fatto a San Giovanni e a Monte Sant’Angelo, guidato dal vicario parrocchiale P. Renato Spallone che, durante il percorso in bus, ha sottolineato la singolare esperienza religiosa che il cristiano fa in questa circostanza perché rappresenta tra l’altro un ritorno alle solide radici della fede.

Lungo il viaggio, dopo una breve visita al Santuario mariano dell’Incoronata di Foggia sulla strada per San Giovanni R., il P. Renato ha raccontato di aver incontrato per la prima volta Padre Pio nell’estate del 1949, da ragazzo mentre era insieme al gruppo d’Aspiranti d’Azione Cattolica del suo vicino paese natio in provincia di Foggia, assistendo alla sua Messa, celebrata all’alba nella primitiva chiesetta di S. Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo.

E inoltre, nel settembre 1968, egli già novello sacerdote, ha raccontato di essersi recato da Trani (BA) a San Giovanni R. per partecipare ai funerali di Padre Pio e come sia riuscito a prendere dalla sua bara un garofano che ha mostrato ai pellegrini, vecchio ormai di cinquant’anni, “conservato devotamente quale reliquia”, che porta con se per ringraziare il Santo della propria vocazione e vita sacerdotale.

Nel secondo giorno, dopo la S. Messa celebrata a S. Maria delle Grazie, il pullman ci ha condotto più in alto sulla montagna sacra del Gargano, raggiungendo la cittadina di Monte Sant’Angelo per la nostra seconda tappa in programma: la Grotta-Santuario di San Michele Arcangelo,.

E’ inspiegabile l’atmosfera religiosa che si avverte in questo luogo, ricco di storia e di testimonianza di fede, divenuto nel medioevo un crocevia importante per i pellegrini e i crociati che s’imbarcavano a Brindisi per la Terra Santa. Il Santuario è tuttavia meta importante di pellegrinaggi, così come lo è diventato più recentemente San Giovanni R., grazie a San Pio da Pietralcina, nel cui Santuario svolgono il loro ministero i Padri polacchi Micaeleiti, chiamati proprio da Papa Giovanni Paolo II alla custodia della prestigiosa Chiesa-Grotta di Monte Sant’Angelo, dedicata al loro protettore. 

Nella lunga storia di questo Santuario, a cominciare da S. Francesco d’Assisi a finire a S. Giovanni Paolo II, molti santi sono stati pellegrini. Così pure Padre Pio che soleva dire ai suoi devoti: “Prima di recarvi qui da me, andate a Monte Sant’Angelo e invocate l’aiuto e la protezione dell’Arcangelo Michele”.

 

P. Renato Spallone