16 marzo – 130° del sacerdozio di Padre Annibale

Il 16 marzo 1878, sabato delle Quattro Tempora di Quaresima, il diacono Annibale Maria Di Francia viene ordinato Sacerdote dall’Arcivescovo Monsignor Giuseppe Guarino, nella chiesa dello Spirito Santo in Messina.

“Se vi è ricordo che maggiormente inebri l’animo dell’Unto del Signore, se vi è memoria che fra tutte sia la più cara, la più gradita, la più dolce, la più soave per un Ministro di Dio, è certamente il richiamo alla mente di quel solenne giorno, quando per la prima volta gli fu dato ascendere al Santo Altare e immolare la Vittima Divina. Oh, quel giorno è sacro, è indimenticabile. Esso sta di mezzo ad un passato e ad un avvenire: ad un passato di celesti speranze, di nutrita aspettazione, e ad un avvenire di tante ascensioni nel divino amore, nella bella unione dell’anima col suo Dio, quante sono le divine Messe che egli celebra dal giorno della sua prima celebrazione”. (Padre Annibale)

 

“Vorrei, o mio Dio, esercitare in mezzo a questo popolo il mio ministero sacerdotale, come lo esercitò Paolo Apostolo nelle terre dove lo Spirito Santo lo trasportò. Ma, ahimè, i miei desideri sono come i desideri che uccidono il pigro! (cfr. Pro. 21, 25) Che ne fate di me, o mio Dio? Servo inutile e strumento inutile sono io. Manda, o Signore, quello che devi mandare (cfr. Es 4,13). Voi che siete onnipotente a suscitare figli di Abramo perfino dalle pietre (Mt 3, 9), suscitatevi in questa Città un Sacerdote fedele che faccia secondo il vostro cuore (cfr. 1Sam 2,35).

(da “Giorni di grazia nella vita di Sant’Annibale Maria Di Francia”)