Presentata a Ceglie Messapica la Biografia di PADRE PANTALEONE PALMA

Il 23 luglio scorso l’ex chiesa di San Demetrio a Ceglie  Messapica, era gremita oltre ogni previsione per la presentazione della prima biografia di Padre Palma. L’iniziativa, che rientrava nelle manifestazioni di Cegliestate, è stata organizzata dall’ing. Angelo Palma, procugino di Padre Pantaleone, e ha visto la collaborazione della Proloco, delle Parrocchie cittadine, dell’azione Cattolica, della Caritas, della Unitre e associazioni cegliesi.

Regista dell’incontro è stato il Prof Carlo Leo, il quale, dopo il saluto dell’Arciprete della Chiesa Matrice, ha presentato una breve sintesi della vicenda del P. Palma. Ha preso quindi la parola P. Zamperini Agostino il quale, dopo aver fatto una carrellata delle più significative reazioni suscitate dalla “piccola/grande” biografia ha segnalato gli aspetti che rendono attuale la figura del primo e principale collaboratore di Sant’Annibale.

        

Molto interessante e apprezzato l’intervento dello storico cegliese Prof. Gaetano di Thiene Scatigna Minghetti. Inizialmente ha chiarito che il nostro Padre Pantaleone non deve essere confuso con il cugino Don Pantaleone, molto conosciuto a Ceglie. Il prof Scatigna si è quindi dilungato nel presentare l’ambiente e la terra che ha dato i natali a P. Pantaleone. Una terra antichissima la cui storia affonda le radici 3 mila prima della nascita di Cristo. Terra dura che ha plasmato personaggi granitici come P. Palma.

In conclusione è intervenuto l’autore, il prof. Gaetano Passarelli. Ha raccontato come ha conosciuto P. Palma svelando di aver scritto, nel lontano 1994 sotto lo pseudonimo di Igor Eliah, un romanzo dal titolo “Il Vaso di coccio” , ispirato alla vicenda di P. Pantaleone (ed. Rubettino).  Parlando della biografia ha precisato che narra l’essenziale e si fonda su una vasta documentazione. I numerosi presenti, tra cui alcuni Padri Passionisti, i Rogazionisti e le Figlie del Divino Zelo di Oria, hanno manifestato interesse per la vicenda del loro concittadino e qualcuno, tra la gente, ha commentato: “Quest’uomo merita un monumento!”.