Può anche succedere che un prete, o per meglio dire un religioso, venga condannato dal Sant’Uffizio, dimesso dalla sua Congregazione, ridotto allo stato laicale (oggi si direbbe “dimesso dallo stato clericale”, ma la sostanza non cambia… sospeso dalla celebrazione dei Sacramenti, con imposizione dell’obbligo di soggiorno (cioè, in pratica, segretato in un convento) e oggi si parla di farlo santo.