La Domenica 25 aprile ‘21 Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni

Il Cardinale Beniamino Stella è il nuovo Titolare della Diocesi di Porto-Santa Rufina - un privilegio riservato alle Diocesi Suburbicarie, quello di avere un Vescovo Cardinale come Titolare, oltre il vescovo diocesano - attuale Prefetto della Congregazione del Clero. Egli ha fatto il suo ingresso nella Diocesi Portuense proprio  Domenica 25 aprile, Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, nella Cattedrale di La Storta – Roma, accolto dal Vescovo Gino, dal Clero e dai fedeli.                                                                  Erano presenti P. Giuseppe Egizio, parroco del Corpus Domini alla Massimina e P. Renato Spallone, attualmente collaboratore della Parrocchia di Santo Spirito a Castel di Guido sull’Aurelia.

All’omelia, dopo aver ringraziato e risposto al Benvenuto del Vescovo Gino, ha fatto riferimento all’immagine del Buon Pastore nell’imparare da Lui a servirci gli uni gli altri, invitando tutti i fedeli ad una corale preghiera per la fedeltà dei sacerdoti e ringraziare, in particolare, il Signore per quei sacerdoti che hanno segnato tanti momenti della propria vita cristiana. Allo stesso tempo, di chiedere il dono di sante e numerose vocazioni al ministero ordinato, così che Dio non smetta di chiamare giovani generosi e ben disposti che continuino a dire il loro “sì” al dono della vita nel servizio di Dio e del prossimo.

Terminata la cronaca, devo aggiungere che Sua Em.za Card. Beniamino Stella è stato ordinato presbitero nel 1966 dallo zio paterno Mons. Costantino Stella, l’Arcivescovo de L’Aquila che era un grande amico del nostro P. Barbangelo e dei Rogazionisti in San Demetrio ne Vestini, dove erano giunti nel 1956 per la donazione del Palazzo Cappelli, dietro insistenza dell’Arcivescovo di AQ Mons. Costantino Stella.

                Il sottoscritto, prima che iniziasse la S. Cerimonia per l’ingresso, ha avuto l’occasione di avvicinare Sua Em.za, presente il  nostro Vescovo Gino e omaggiarlo della pubblicazione su P. Antonio Barbangelo: “Un piccolo prete dalle grandi passioni”, dove, a pagina 24, c’è una foto dei nostri due protagonisti Mons. Costantino Stella e P. Antonio Barbangelo tra i chierichetti al Congresso Eucaristico Diocesano a L’Aquila 1957 (1).

Sua Em.za è rimasto molto contento per l’omaggio del libro e soprattutto del ricordo dello zio Vescovo, ma crediamo anche che abbia pure gradito il racconto delle tunichette ai chierichetti di P. Antonio, rimediate  dallo zio Vescovo Costantino, così generoso e attento al decoro del culto e che i Rogazionisti non lo hanno dimenticato.

                                                                               P. Renato Spallone rcj

Morlupo, 26.04.21

  1. Nota: P. Antonio Barbangelo racconta che a conclusione del Congresso Eucaristico della Forania “vestina” SE. Mons. Costantino Stella tenne un Solenne Pontificale nella ns. Chiesa Madonna dei Raccomandati. All’altare servivano i nostri bambini, ma in borghese. La nostra Schola cantorum si fece onore con canti ben preparati. Dopo la S. Messa mi chiama S.Ecc.za che mi chiede: “Perché non li hai fatti vestire da chierichetti?”. Risposi: “Eccellenza, non abbiamo nulla, e non abbiamo neanche la possibilità di averne”. Mi rispose: “Bene, vieni domani e ti darò i soldi per le tuniche ai bambini; ma che siano ben fatte e belle, mi raccomando!”. Le dissi: “Grazie, Eccellenza. Stia tranquillo che saranno bellissime”. Detto fatto. Le suore si diedero da fare in ogni maniera, perché riuscissero veramente belle. E così fu. Alle lenzuola smesse delle famiglie, che aveva suggerito il Vescovo per fare le cotte, la Superiora delle Figlie della Carità sostituì una magnifica tela. Si cercò un pizzo adatto e signorile, e tutto fu pronto per la conclusione del Congresso Diocesano a L’Aquila. Sfilavano i nostri bambini, compresi del grande momento e ben catechizzati, davanti ai Vescovi intervenuti per la solenne circostanza e per la premiazione catechistica. Al vedere i nostri bambini dalle tuniche e cotte fiammanti, Sua Ecc.za manifesta tutta la sua gioia e, battendo le mani, grida “W S. Demetrio!”. Era una sorpresa tanto bella e ci volle ancora a L’Aquila per la venuta del Card. Confalonieri, e volle che questi stessero accanto al Cardinale. Fù quello il primo anno di una lunga serie di premiazione per la Gara Catechistica Diocesana.  

    

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