Comunicare e preservare la nostra vocazione come identità unica e sacra
“Custodire voci e volti umani”
Carissimi confratelli e membri della Famiglia del Rogate, oggi celebriamo la 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.
Papa Leone XIV ha inviato un messaggio su cui riflettere e approfondire nelle nostre comunità e famiglie (messaggio in allegato).
Viviamo in un’epoca di rivoluzione digitale, in cui i progressi tecnologici ci imprigionano sempre più in “bolle digitali”, dove i dispositivi tecnologici (smartphone, notebook, tablet ecc.) ci conducono spesso alla “solitudine digitale”, alla perdita della vera identità umana, delle voci e dei volti in carne e ossa. Come ci ricorda il Papa nel suo messaggio, «non siamo una specie fatta di algoritmi... ogni persona possiede una vocazione insostituibile e irripetibile, che emerge dalla vita e si manifesta proprio nella comunicazione con gli altri».
È importante sottolineare che dobbiamo avvicinarci sempre più a questi mezzi di comunicazione post-umani (nuove tecnologie o esseri inanimati) per conoscerne i benefici per le relazioni umane, ma anche per riconoscerne il carattere ambivalente, che spesso imprigiona la nostra identità in “vetrine e specchi digitali”.
Così, conoscendo i legami connettivi delle reti e degli apparati digitali, possiamo proporre in modo innovativo il Vangelo e in particolare il Rogate. È chiaro che questo richiede la responsabilità fraterna, la cooperazione interattiva e l’educazione alla alfabetizzazione digitale, come ci ricorda bene Papa Leone nel suo messaggio.
Sempre più spesso l’intelligenza artificiale (IA), attraverso sistemi connettivi, avanza nei processi di simulazione che ricreano sia le realtà socio-economiche, culturali, politiche e ambientali, sia nuove forme di relazioni umane, nuove esperienze spirituali e nuovi impegni vocazionali nelle reti, che devono essere seguiti da vicino, oltre ad offrire una presenza umana effettiva, con il tempo per ascoltare veramente la voce e toccare con compassione, amore, fede e saggezza il cuore che batte dall’altra parte dello schermo digitale, poiché è lì che troviamo un volto e un’identità propria, una vocazione e una missione.
Sappiamo che oggi, con l’IA, non è facile identificare e riconoscere la voce e il volto di chi parla dall’altra parte degli schermi, poiché i filtri digitali e le manipolazioni grafiche e sonore sfigurano sempre più la realtà, frammentando così la stessa identità umana. Per questo: «Coraggio! Non abbiate paura!» (Mt 14,27), poiché non siamo soli di fronte a queste acque impetuose delle reti e delle tecnologie digitali che apportano benefici al contesto sociale e comunitario, ma comportano anche un alto indice di intossicazione tecnologica. Queste sono nuove opportunità e sfide della nostra missione attuale, e per questo dobbiamo amplificarle con saggezza e creatività, lavorando in una rete di connessioni fraterne, per far risuonare e pulsare il Rogate nel cuore degli utilizzatori digitali.
Il nostro impegno comune sia di trasformare le nostre connessioni digitali in comunione fraterna e incontro di persone con volti e voci reali, poiché siamo nel mondo digitale, ma questo mondo tecnologico non ci costituisce come profeti del Rogate (cfr. Gv 15,19). In tempi di algoritmi, siamo chiamati ad essere “samaritani digitali”. Dobbiamo abitare ancora di più questi spazi digitali, senza perdere di vista l’autentica vita familiare, comunitaria, sociale ed ecclesiale, con un cuore di carne, sensibili al dolore e più pieni d’amore.
Ringraziamo tutti coloro che si adoperano a comunicare il messaggio del Rogate, nelle nostre comunità, parrocchie, santuari, scuole, opere socioeducative e centri Rogate e che con grande zelo e dedizione, cercano con creatività e competenza di portare il messaggio del Vangelo a tanti volti e voci, specialmente ai più poveri e bisognosi.
Affidiamo tutte le nostre iniziative di comunicazione ai nostri Divini Superiori e chiediamo l'intercessione del nostro santo fondatore, Sant'Annibale Maria, che ha dedicato la sua vita a comunicare con amore, saggezza e fede il Rogate.
Roma, 17 maggio 2026
P. Bruno Rampazzo, rcj
Superiore Generale
P. Reinaldo de Sousa Leitão, rcj
Consigliere Generale - Settore Rogate
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