Titolare della Congregazione (s) Tutti i Sacerdoti Rogazionisti applichino la Santa Messa
per gli interessi spirituali e temporali della Congregazione - Giornata mondiale per la santificazione dei Sacerdoti
Il Cuore Eucaristico di Gesù
La devozione al Sacro Cuore è intimamente legata alla Santissima Eucarestia, perché se essa è la devozione dell’amore di Gesù per gli uomini, quale prova più grande di questo amore possiamo noi ammirare se non nella SS. Eucarestia? Ed ecco la devozione al Cuore Eucaristico di Gesù.
Essa è sorta nel secolo passato allo scopo di onorare l’atto di amore con cui Gesù istituì la SS. Eucarestia; e conta tra i suoi apostoli S. Giuliano Eymard, S. Giovanni Bosco, monsignor De Segur... Alla fine del secolo scorso la devozione era assai diffusa in tutte le nazioni con numerose confraternite; anzi, quella eretta in Roma nella chiesa di S. Gioacchino, officiata dai Padri Liguorini, era stata elevata ad Arciconfraternita
nel 1903 da Leone XIII.
Il Padre non poteva restare indifferente a questa devozione, che univa il Sacro Cuore e l’Eucarestia; e il 1 luglio 1913, in Oria, dopo una fervorosa preparazione della comunità con un triduo di preghiere e istruzioni, proclamò il Cuore Eucaristico di Gesù Superiore assoluto, immediato, effettivo dei Rogazionisti. A ricordo di questa proclamazione egli scrisse un Piccolo Regolamento, dove insegna quali devono essere le nostre disposizioni interiori nel ricevere Gesù Sacramentato come nostro divino Superiore [1]. Prescrisse allora in principio di ogni atto comune la recita della giaculatoria Sacratissimum Cor Eucharisticum Domini Nostri Jesu Christi tamquam praeceptor noster in medio nostrum praesens, una cum Superiorissa nostra Immaculata Virgine Maria, nos dirigat, regat et gubernet. Amen.
In quell’anno al Congresso Eucaristico Internazionale di Malta, il P. Alfonso De Feo, redentorista, aveva presentato una relazione sul Cuore Eucaristico di Gesù.
Il Padre lesse quel discorso e scrisse al De Feo le sue congratulazioni, alle quali faceva seguire la richiesta di una grazia singolare: « Mio amatissimo Padre, genuflesso le chiedo una grazia: in tutto ciò che opera e pensa per la gloria del Cuore Eucaristico di Gesù, Nostro Sommo Bene, mi unisca al suo spirito, non dico come compagno, ma come un garzoncello, che sta a servizio di un signore di cui segue i passi. Tutto ciò
che V.R. opera e pensa per l’amore e l’onore del Cuore Eucaristico di Gesù, intendo con V.R. pensarlo e operarlo anch’io da suo garzoncello. Sia sempre benedetto il Cuore Eucaristico di Gesù! »[2].
Senonché, appena qualche anno dopo, una sera in una riunio-ne ad Oria, il Padre prescrisse alla comunità di non più dire Cuore Eucaristico, ma solamente Cuore di Gesù, e basta. Cos’era avvenuto? Quello che generalmente suole avvenire al sorgere di nuove devozioni: non mancano mai gli zelanti che vanno agli eccessi; e pertanto erano venuti fuori equivoci, esagerazioni ed errori intorno al significato, all’oggetto e al fine della devozione al Cuore Eucaristico; sicché la S. Sede, con decreto del 15 luglio 1914, fu costretta ad intervenire per condannare gli errori. Si disse allora che tale devozione era condannata, e la S. Sede intervenne di nuovo con un decreto del 3 aprile 1915 a chiarire che la devozione al Cuore Eucaristico rettamente intesa non era affatto proibita, ma anzi positivamente riconosciuta. Grande fu allora la gioia del Padre, che si accrebbe in seguito, quando Benedetto XV il 9 novembre 1921 pubblicava la Messa e l’uf-ficio del Cuore Eucaristico di Gesù.
Oggi questa devozione ha avuto una nuova sanzione dall’enciclica di Pio XII Haurietis acquas (15.5.1956) che la racco-manda vivamente, perché « non si potrà facilmente comprendere la forza dell’amore che ha spinto il Salvatore a farsi nostro spirituale alimento se non coltivando una speciale devozione verso il Cuore Eucaristico di Gesù » (n. 71).
(Anima del Padre, p. 303)
[1] A. M. Di Francia, Scritti N.I., Vol. 9, p. 26. 34.
[2] A. M. Di Francia, Scritti N.I., vol. 5, p. 289.
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